Diagnosi e certificazione

Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (DDAI) 
Attention Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD)
 
La valutazione del bambino con sospetto Adhd deve essere approfondita e precisa. In prima istanza è necessario escludere che non si tratti dalla fisiologica iperattività tipica dei bambini più piccoli. Un soggetto con Adhd, infatti, deve presentare un livello di compromissione tale da creare importanti problemi a sé, in famiglia, nei rapporti con i coetanei e a scuola. Per questo gli accertamenti devono comprendere tutti gli ambienti di vita del bambino: a casa, a scuola, e durante l'attività sportiva.
Le indagini devono essere effettuate da un equipe multidisciplinare che valuti tutte le caratteristiche del bambino sia dal punto di vista psicologico che sul versante medico.
Gli strumenti utilizzati sono colloqui e valutazioni cliniche, interviste diagnostiche semi-strutturate, test e schede neuropsicologiche, rivolte ai genitori, al bambino e agli insegnanti, che consentano una valutazione obiettiva della presenza del disturbo e del livello di disattenzione e di iperattività.
Sul versante medico la nostra struttura si avvale di un rapporto di collaborazione privilegiato con il Dott. Fulvio Guccione, neuropsichiatra responsabile del Centro di Riferimento Regionale per l'adhd di Borgomanero.

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Una volta compreso che il bambino presenta questo disturbo è opportuno aiutarlo. Gli interventi anche in questo caso sono su tre ambiti: insegnando ai genitori a capire le caratteristiche specifiche del bambino e a mettere in atto strategie utili a ridurre i comportamenti scorretti (parent training), sul bambino proponendogli tecniche di autocontrollo e autoregolazione (terapia cognitivo comportamentale) e sulla scuola. In quest'ultimo caso accanto a programmi di aiuto sulle modalità operative da attuare (teacher training) è possibile formulare da parte degli specialisti una certificazione per mettere in atto i cosiddetti “strumenti compensativi e dispensativi” ossia delle strategie che limitino la disattenzione ed aiutino il bambino a far si che il suo stare in classe sia produttivo.
Esclusivamente nei casi più gravi e complicati è possibile valutare insieme ai genitori l'opportunità di una terapia farmacologica.